1929
      ARRIVA L'ELETTRICITA' A MONTEDORO   

                     Documento di Calogero Messana


 

                                   L’ENERGIA ELETTRICA A MONTEDORO

Per caso ha avuto fra le mani un documento che ritengo interessante per la conoscenza dei cambiamenti avvenuti a Montedoro.

Oggi non è concepibile vivere senza elettricità ed il black out del settembre 2003 ha dimostrato (anche se per 24ore) che vuol dire la mancanza di energia.

L’energia elettrica è stata dall’inizio associata alla "luce elettrica" perché allora non erano noti altri usi : non esisteva la televisione , radio , computers, elettrodomestici , apparecchi di cui oggi non si riesce a fare a meno .

Ma Montedoro , che aveva una struttura industriale per la presenza delle miniere , ebbe subito la necessità della "forza motrice". Le miniere più profonde si erano dotate , a fine ‘800 , di impianti a vapore seguendo , anche se con ritardo ,lo sviluppo di quanto avvenuto in Inghilterra nelle miniere di carbone . Molti impianti minerari facevano capo a società Anglo-Sicule , essendo l’Inghilterra il maggiore importatore dello zolfo siciliano.

                                                                %%%%%%%%%%%%%%%%%

        Regnando Sua Maestà Vittorio Emanuele III per grazia di Dio e volontà della Nazione Re d'Italia 

L’anno millenovecentoventinove il giorno tredici del mese di Marzo in Montedoro nell’Ufficio Municipale avanti a me Giacomo Sorci segretario interim di questo Comune sono comparsi i sigg :

Tulumello Ludovico fu Pietro , nella qualità di Potestà di questo Comune
e
Malera Angelo fu Luigi rappresentante della Società Anonima Imprese Elettriche Sicule Lombarde con sede in Milano."

                                           %%%%%%%%%%%%%%%%%

Così inizia il contratto per l’appalto del servizio della Pubblica e Privata illuminazione e fornitura di Forza Motrice .

L’energia elettrica arrivava con una linea proveniente da Racalmuto dove , nell’attuale sede della fondazione Leonardo Sciascia , si trovava la centrale elettrica a olio combustibile.

La linea raggiungeva la cabina posta in via Card. Guarino , ancora esistente , e da li veniva distribuita in tutto l’abitato .

Il contratto è composto da 34 articoli in cui vengono , in modo dettagliato , esposti i rispettivi impegni .

Non conosco la data esatta dell’ accensione della Illuminazione Pubblica , ma nell’art 27) la Società si impegna ad eseguire i lavori entro 10 mesi dall’approvazione del contratto , ritengo pertanto che il 1930 sia l’anno di entrata in funzione del servizio.

Alcune curiosità rilevabili nei vari articoli .

Art 1 ) omissis …il Comune si impegna ad esentare dal dazio di consumo tutti i materiali occorrenti per la posa degli impianti e per tutta la durata della concessione (trentennale) …Questo esonero non darà diritto all’Impresa a compenso alcuno o indennità nel caso che durante il termine della Concessione o di proroga venisse in tutto o in parte abolito il dazio di consumo a barriera chiusa . (erano molto previdenti).

 

Art 12 ) …… Il Comune pagherà all’Impresa £ 1,30 per kwh in base al prezzo dell’olio combustibile , posto in Centrale di Racalmuto , di £ 550 ogni 1000 chili .

……L’energia elettrica sarà a corrente alternata a 150 Volt monofase e 260 volt trifase.

( il prezzo odierno del Kwh è di circa 0,08 euro ma il costo dell’olio combustibile , in euro , è dello stesso ordine di grandezza di allora : 0,55 £ al Kg ,oggi il gasolio senza tasse è circa 0.50Euro . Dopo oltre 75 anni la vecchia Lira e l’Euro sono alla pari .(ma il kwh costa 20 volte meno di allora che era un lusso utilizzarlo nelle abitazioni private).

Art 24) L’energia consumata sarà pagata dai privati entro la prima decade d’ogni mese successivo a quello dell’avvenuto consumo. Trascorso tale termine , l’impresa concessionaria , mediante un secondo avviso , potrà "troncare" la fornitura . ………Nel caso di frode dei contatori o misuratori , l’Impresa concessionaria si riserva ogni azione civile o penale per la constatazione del consumo . (gia da allora era in voga manomettere i contatori !).

Art 28) L’impresa concessionaria ha depositato provvisoriamente al Comune ,a garanzia delle obbligazioni assunte , la somma di £ 3.000 nominali in titoli di rendita del debito pubblico italiano , consolidato al 5% , restando i relativi interessi di proprietà dell’Impresa …… 

                                          %%%%%%%%%%%%%%%%%%

Con questo atto finiva il periodo dei fanali a petrolio nelle strade e dei lumi nelle case private e si fermavano pure gli impianti a vapore del mulino di via Caltanissetta gestito dai Guarino (1935 ) e di almeno 2 miniere .

Le 2 miniere erano gestite da Don Tiburzio(?) e Giardina (?) , ( come rilevato dal libro mastro dei fratelli Messana , nel quale risultano annotati numerosi interventi di riparazione e manutenzione delle caldaie , ciminiere etc ) . Le due miniere in questione ,forse ,erano la Nadurello Sociale (attuale museo) e Stazzone-Fasanaro ( terreno degli Augello) luoghi dove erano presenti , fino a non molti anni addietro , le cabine elettriche in muratura ) .

Dopo qualche anno la Società Imprese Elettriche Siculo Lombarde (che faceva capo alla Edison di Milano) si trasformò in Società Generale Elettrica della Sicilia -SGES-  ( meglio conosciuta come Generale Elettrica) e poi Enel a seguito della nazionalizzazione del 1962 .

Oggi è in atto il processo inverso con la liberalizzazione del Mercato Elettrico : decine di nuove Società di produzione e vendita si affacciano sul mercato e si fanno concorrenza nella speranza di ridurre il costo del Kilowattora .