AGOSTINO TULUMELLO
IL MAESTRO
"DISPENSATORE" DI ARMONIA ED ALLEGRIA
Il Fedro, uno dei dialoghi platonici della maturità,
si chiude con la preghiera a Pan, il Dio mezzo uomo, con corna e zampe
di capra, dispensatore di allegria ed armonia: un elogio della misura ed
un esortazione ad evitare gli eccessi….per poter gioire e seguire la
via della verità…
Così prega, il filosofo: "O,
caro Pan fa che io sia bello dentro e che io ritenga ricco chi è
sapiente…."
Dall’universo dei colori di
Tulumello, dalla composta e sapiente disposizioni delle sue tessere
cromatiche, così vibranti di tanto caldo e rassicurante tono, emerge la
ricerca, da parte dell’artista, di una legge di vita che lo possa
sorreggere e guidare per non perdersi nel disordine del caos odierno.
Egli, riecheggiando i cardini della
tradizione culturale dei greci, ci invita ad una esistenza ispirata al
Principio dell’ordine e della misura e orientata alla corrispondenza
fra vita interiore ed esteriore.
La sua rigorosa " Arte di
vivere " è disciplinata dal principio che la conoscenza dell’ordine
deve trovare fondamento nella nostra interiorità ed accompagnarci alla
bellezza ed alla tranquillità dell’anima.
S. Agostino il grande filosofo
cristiano amava ripetere che "In interiore
hominis habitat veritas".
Oggi, più che mai, è
indispensabile perseguire e conseguire un equilibrio interiore e vivere
la nostra esistenza, concretamente con una " Religio Vitae"
che abbia sempre presente quelli che sono i valori veri che danno pregio
e caratterizzano la nostra persona.
Nell’ora della digitalizzazione e
della tecnologia infallibile è una urgenza "recuperare" l’individuo,
la sua spiritualità e la sua emozionalità.
Il nostro artista, che ha sempre
presente l’ineluttabile fluire del tempo, vuole indicarci un nuovo
credo ed un modo di vivere che recuperi la semplicità di un passato,
vissuto nell’immediatezza
dell’oggi .Tutta la sua arte, con i suoi ammiccanti colori, ci
trasmette le sue esperienze emotive, la sua gioia di vivere che lo porta
a godere delle piccole cose e a stupirsi di fronte allo spettacolo della
natura.
Saper regalare emozioni non è un
dono che tutti posseggono…. Appartiene solo a chi riesce a guardare il
mondo con gli occhi incantati di un " Fanciullo" che non ha
dimenticato la magia delle favole, l’intensità dei sogni, le risate e
le lacrime di un infanzia felice…
Strada facendo molti di noi mettono
da parte questi teneri ricordi e perdono di vista se stessi….
Il nostro artista, crescendo non ha
commesso l’errore di occultarli "quell’intrigante
giovinetto", ma lo ha lasciato libero di regalarci ancora tanto
stupore ed incessante meraviglia e ,come il divino Pan, di contagiarci e
coinvolgerci con la sua gioia di vivere…..
Carla Lezzi

