FEDERICO MESSANA       poesie, racconti ed altro......     
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                                                                     La pagina di MILANO

                                                                                

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      A  MILANO

 Sarai pur bella e grande, o mia Milano!
 Ma il fascino che un dì facea di te una perla
 e grande invidia dell'Italia intera,
 lentamente ormai degrada e scema,
 e solo la Madonna brilla in alto
 sicuro che anche Lei ha il broncio a sera.

 Delle tue strade acciottolate
 solo un remoto vicolo isolato.

 Ora che moda proclama i tacchi a spillo
 e l'auto traballa sul selciato,
 non sai gustare appieno il tempo andato:

 quando il cavallo,
 ritmando il suo ondulato passo
 altero incedeva tra le tortuose vie
 e un’eco diffondeva nel quartiere;

 quando un agile carro,
 che imprimeva un solco a lato,
 portava un uomo in frac verso il Teatro.
 Che strazio i tuoi navigli, adesso:
 palpitanti un dì, di grandi artisti il vanto
 e di strenua difesa ultima speme!

 Coperti da un asfalto orrendo e nero
 sopportano il peso di motori erranti.

 Che splendidi i canali della Cerchia,
 solcati da operose barchette,
 ora dirette alle sostre
 a scaricar legnami e marmi,
 ora mute, ferme all'approdo,
 ora gioiose di goliardi in festa.

 Ecco il ponte delle Sirenette
 le timide sorelle Ghisini,
 ecco il ponte di Porta Romana,
 o delle Gabelle, o dei Medici,
 o dell'Ospedale.

 Ecco il Tombòn di San Marco,
 più che naviglio maestoso lago.
 Ecco le chiuse coi suoi "conchèe"
 a custodire il livello,
 e le osterie pronte ad offrire
 pane, vino e salame ai barcaioli.

 Ecco il nitrito di cavalli sudati
 trainanti un barcone di sabbia.

 E le storiche porte ormai distrutte
 ed i Santi di pietra a guardia assisi?
 Nepomuceno, il re della Romana,
 che il ponte principale vigilava,
 un dì già protettor del barcaiolo
 che un cenno di saluto a lui volgeva,
 or giace in un cantuccio,
 abbandonato e solo.

 Adusa a rimpinzare i tuoi forzieri,
 degli avi ignori
 orgoglio e amore e forza
 che il nemico menò oltre le mura,
 e giaci beata tra sollazzi e gioie.


    
            Approdo a Milano (1963)                                La Chiesa di  San Lorenzo vista da piazza Vetra (1840)

 
   Il ponticello dell'Ospedale  (via Sforza-Laghetto)            Il ponte di Porta Romana con la statua di S.Nepumiceno              Il ponte delle Sirenette (sorelle Ghisini)